DCA | Ortoressia

In occasione del mese di Marzo, dedicato ai disturbi alimentari, il SISM Palermo vi propone una serie di infografiche, a cadenza settimanale, riguardo alcuni dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. L’appuntamento di oggi sarà dedicato ad un disturbo misconosciuto e spesso sottovalutato, seppur non meno problematico in termini di rischi rispetto ad altri DCA più noti.

ORTORESSIA

Soffrono di disturbi alimentari, secondo dati forniti dal ministero della Salute, oltre 3 milioni di persone in Italia. Di questi, gli ortoressici sono circa 300.000 – in prevalenza uomini – e il numero è in crescita costante.

L’ortoressia non è attualmente riconosciuta come patologia dal DMS-5, uno dei sistemi nosografici per i disturbi mentali o psicopatologici più utilizzati da psichiatri, psicologi e medici di tutto il mondo.

Essa è un’ossessione per l’alimentazione sana e naturale, con regole alimentari ferree, fobia per gli alimenti che potrebbero essere potenzialmente cancerogeni, troppo grassi per l’organismo o tossici, con esclusione di molti alimenti che apporterebbero dei benefici per la salute.

Anche fare la spesa per l’ortoressico diventa un’impresa, poiché vista e pianificata come un’attività scientifica e affrontata di conseguenza. 

L’ortoressia non comporta solo disagi di tipo psicologico e sociale, ma anche problemi fisici. Escludere dalla propria dieta un numero elevato di alimenti vuol dire perdere peso e mangiare in maniera poco equilibrata. In questo modo si mettono alla prova tutti gli organi: l’ortoressia può causare demineralizzazione dell’apparato scheletrico; disturbi anche gravi dell’apparato cardiovascolare; carenze vitaminiche (in particolare della vitamina B12, contenuta nei grassi di origine animale).

Fonti:

Ortoressia, ossessione per il mangiare sano | Auxologico

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (salute.gov.it)